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Sei un appassionato del gusto? Un esploratore di nuovi stili di vita? Sei nel posto giusto. Iniziamo il nostro viaggio attraverso culture diverse, i loro sapori e la loro convivialità. Scopri le curiosità, impara a conoscere le ricette, gli ingredienti e gli alimenti tipici più particolari e lasciati ispirare dal gusto raffinato degli esperti.

In viaggio

Guide del gusto

Un viaggio attraverso i sapori locali

  • LA CUCINA CREOLA DIVENTA FUSION

    In molte città globali il termine fusion è diventato un sinonimo per l’eccesso gastronomico del ventunesimo secolo.Basti pensare ai pizza burger di New York e ai sandwich di noodles di Singapore preparati sul momento.Ma non è lo stesso per Lima, la città le cui tradizioni culinarie sono nate da una ripresa ispanica della cucina inca.Più tardi, all’inizio del diciannovesimo secolo, le ondate migratorie dalla Cina diedero vita alle cucine creole come la Chifa, quelle combinazioni di sapori cino-peruviani che i limeños amano ancora oggi in piatti come l’arroz chaufa, riso saltato con polposi chicchi di mais bianco, o il lomo saltado (filetto di manzo saltato appena in una padella wok con salsa di soia). Uno stretto parente della Chifa arriva invece dal Giappone.I migranti degli anni Ottanta, giunti a lavorare come pescatori lungo le ricche coste di Lima e sposatisi con i peruviani, hanno voluto ricreare i sapori di casa con la cucina Nikkei, a base di sashimi e forti aromi agrumati.Al giorno d’oggi la Nikkei è una delle cucina fusion più raffinate di Lima e raggiunge l’apoteosi al Maido, ristorante giappo-peruviano di prima classe il cui capocuoco Mitsuharu Tsumura si è formato a Osaka e ha portato nella capitale del Perù l’inaspettatamente gloriosa cavia cotta al barbecue (il cibo sacro degli Inca delle Ande) con la crema alla yucca. Le firme gastronomiche della cucina Novoandina a Lima, invece, ovvero del rinascimento che ha investito la cucina andina a partire dagli anni Ottanta, hanno ereditato la tendenza a fare proprie le icone culinarie globali per riversarle in piatti come l’impareggiabile quinotto (risotto di quinoa, oggi punta di diamante di molti menù, da Londra a Los Angeles) di Cucho La Rosa e gli anticuchos di fegato di pollo (la versione inca del kebab), preparati dal famosissimo chef Gastón Acurio, dal colore rosa invitante e serviti con una salsa agli ají amarillo.

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Ispirazioni

I Segreti del Gusto

Una passeggiata alla scoperta della storia degli ingredienti più amati

Se si pensa alla cucina sudamericana, di certo la prima cosa che viene in mente non è la vongola-rasoio, soprattutto alla luce del coloratissimo tripudio di street food, carni grigliate, stufati, insalate e zuppe per cui il continente è noto. Ma i frutti di mare della zona, in particolare le vongole-rasoio, “navajas” o “navajuelas” nei Paesi ispanofoni, sono uno dei più grandi segreti della nazione.

 

Nel 1984 la Australian Tourism Commission (Commissione per il Turismo Australiano) lanciò uno spot pubblicitario con il comico e attore Paul Hogan, che pochi anni dopo sarebbe diventato famoso nel ruolo di Crocodile Dundee. Nella pubblicità, che aveva l’obiettivo di incoraggiare il turismo proveniente dagli Stati Uniti, Hogan era di fronte a un barbecue con la famosa Sydney Opera House sullo sfondo. Con un gambero enorme in mano guardava in camera e diceva: “Venite a trovarci, metterò sul barbecue qualche gambero in più per voi”.

 

Nel 1868 la frutticoltrice britannico-australiana Maria Ann Smith “scaricò le ultime mele di un carico proveniente da Sidney”. Fu solo in seguito che notò una piccola piantina spuntare dal concime e decise di prendersene cura. Quando poi il piccolo albero fece i frutti, scoprì che il loro sapore, malgrado la buccia cerosa e color verde acceso, era dolce e succoso. Ben presto questo nuovo frutto conquistò chiunque: si trattava dell'ormai celebre mela Granny Smith.

 

“I distillatori hanno trovato un nuovo modo per conquistare il palato dei poveri con il loro nuovo composto chiamato ‘Geneva’, che sembra far dimenticare alle persone comuni il brandy francese, a tal punto che non lo desiderano nemmeno più”. Così scrisse nel 1726 Daniel Defoe, autore di Robinson Crusoe.

 

Le origini dei sapori

I racconti degli Amanti del gusto

C'era una volta... in cucina

Dame Nelly Melba

L’opera è talmente stravagante che il fatto che venga associata a una cucina altrettanto stravagante non stupisce affatto.

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