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Sei un appassionato del gusto? Un esploratore di nuovi stili di vita? Sei nel posto giusto. Iniziamo il nostro viaggio attraverso culture diverse, i loro sapori e la loro convivialità. Scopri le curiosità, impara a conoscere le ricette, gli ingredienti e gli alimenti tipici più particolari e lasciati ispirare dal gusto raffinato degli esperti.

In viaggio

Guide del gusto

Un viaggio attraverso i sapori locali

  • L'imperiale Izmajlovo

    Vodka e foreste, matriosche e chiese con le cupole: per un concentrato di immaginario russo dirigetevi all'Izmajlovo. A cinque fermate dal centro della città, il mercato Izmajlovsky è un vero labirinto, stracolmo nel weekend di cappelli patchwork, squisite scatole laccate o presunti memorabilia dell'Armata Rossa. I quattro grattacieli che fanno ombra sul sentiero che va dalla fermata della metropolitana al mercato sono quelli che ospitano le cinquemila stanze dell'Hotel Izmajlovo. Costruiti come alloggi per i turisti in occasione delle Olimpiadi del 1980, al tempo rappresentavano l'hotel più grande del mondo. Ora, invece, vengono gestiti separatamente. Ci sono una serie di bar e ristoranti a tema che servono piatti della cucina svedese, viennese, centro-asiatica, russa e così via. Anche l'edificio di fianco all'hotel, quello che assomiglia a una chiesa di legno, è una caffetteria, ma la gastronomia dà il suo meglio all'interno del mercato. Questa parte di Mosca è piena di sorprese. Nascosta dietro a costruzioni confusionarie oltre il mercato, c’è l'entrata principale del bunker segreto di Stalin, segnalata dall'insolita presenza di due carri armati, e che ora ospita una piccola mostra visitabile. Lo stadio che lo sormonta fu costruito come diversivo, mentre le due porte di fronte all'entrata del museo conducono all'inizio di un tunnel lungo diciassette chilometri che porta al Cremlino ed è parte di una 'seconda metropolitana' segreta che alcuni credono viaggi sotto l'intera città. www.cmaf.ru/branchs/bun
  • Prospettiva Nevskij

    Il cuore pulsante di San Pietroburgo è la Prospettiva Nevskij, che con i suoi 4,5 chilometri di lunghezza è il centro nevralgico della vita sociale fin dal diciottesimo secolo. Ricavata da un folto terreno boschivo nel 1718, la strada principale di San Pietroburgo deve il suo nome ad Aleksandr Nevskij, principe del tredicesimo secolo che sconfisse le armate degli invasori svedesi e tedeschi. Si può trascorrere un giorno intero ad ammirare le bellezze della Prospettiva Nevskij, inclusa la Cattedrale di Kazan, un edificio maestoso che si ispira alla Basilica di San Pietro a Roma. Prima che fosse ristrutturata completamente, dopo il crollo dell’Unione Sovietica, la cattedrale veniva usata dalle autorità comuniste come museo della religione e dell’ateismo. Non perdetevi l’unica statua in città di Caterina la Grande, sul lato sinistro della strada dando le spalle alla stazione. Altri monumenti nelle vicinanze sono la Chiesa del Salvatore sul Sangue Versato, celebre per le sue cupole a cipolla psichedeliche e costruita in memoria dello zar Alessandro II nel luogo del suo assassinio avvenuto nel 1881, e il museo dell’Hermitage, che offre un’ampia collezione di arte da tutto il mondo tra cui anche opere di Leonardo Da Vinci e Michelangelo..Questa strada storica è cosparsa di ristoranti, caffè e bar. In estate è il luogo perfetto in cui mangiare un gelato e osservare i passanti. In inverno, invece, ci si può rintanare in un locale accogliente davanti a una zuppa calda. E se la scelta non è abbastanza, lasciate la Prospettiva Nevskij e dirigetevi verso la Ulitsa Rubinshteina, dove troverete più di quaranta caffetterie, bar e ristoranti.

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Ispirazioni

I Segreti del Gusto

Una passeggiata alla scoperta della storia degli ingredienti più amati

Chiunque visiti la Russia si imbatterà quasi subito in un caposaldo della gastronomia nazionale: la barbabietola. I suoi usi sono molteplici, dai drink alle insalate, e nessuna guida che racconti la storia di questo umile ortaggio nel passato e nel presente della Russia sarà mai completa se non nominerà la famosissima zuppa nazionale a base di barbabietola: il borscht.

 

A chiunque chiediate di pensare a un alimento di lusso, la prima cosa che verrà in mente sarà il caviale. È difficile pensare a una prelibatezza altrettanto conosciuta per il suo prezzo, la sua rarità e la ricchezza dei suoi consumatori. Ma la situazione non è sempre stata così. Il consumo di uova di pesce sotto sale, o caviale, risale al IV secolo a.C., quando il filosofo greco Aristotele scrisse che ai banchetti venivano servite uova di storione.

Tutti i coloni del Sudafrica portarono nella Rainbow Nation nuovi ingredienti e tradizioni gastronomiche che, una volta radicate, ne crearono il ricco panorama culinario. Oltre ai vigneti di Franschhoek, i cui vitigni furono piantati dai rifugiati Ugonotti alla fine del 1600, c’è la comunità di Cape Malay, popolazione originaria dell’Indonesia e sfruttata dagli olandesi come forza lavoro.

Sono pochi i frutti che hanno lo stesso significato culturale o la stessa rilevanza nell'iconografia letteraria e religiosa della melagrana.

 

Dalla Bibbia al Corano, da Le mille e una notte al mito greco di Persefone, la melagrana cattura l'immaginazione di molti da secoli, grazie alla sua struttura atipica, i suoi semi polposi e il suo succo rosso sangue.

 

Le origini dei sapori

I racconti degli Amanti del gusto

C'era una volta... in cucina

Lev Tolstoj e la Anke Pie al limone

Con un ripieno cremoso di burro, zucchero, uova e il succo di tre limoni appena spremuti, la Anke Pie era il dessert preferito dall’autore russo Lev Tolstoj.

Lev Tolstoj e la Anke Pie al limone

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