Arringa, un prodotto gastronomico tipico della Danimarca

Aringa

Il pesce è essenziale per la città di Copenaghen. Nelle acque della Danimarca, la pesca dell'aringa, o "sild" in danese, è un'attività praticata da millenni. Conosciuta come "l'argento del mare", essa fu un'interminabile fonte di sostentamento e ricchezza che contribuì allo sviluppo della capitale scandinava.

L'aringa non è un animale raro: in tutto il mondo si trovano specie diverse di questo pesce dalla pelle oleosa e dalle squame argentate. Le sue dimensioni possono variare sensibilmente da una specie all'altra, passando da pesciolini di piccole dimensioni fino a esemplari che raggiungono mezzo metro di lunghezza. Le aringhe nuotano in banchi, i quali vengono pescati abbondantemente nelle acque dell'oceano Pacifico, Atlantico e Indiano. La specie a cui Copenaghen deve il suo splendore attuale è però l'aringa del Baltico, una sottospecie dell'aringa dell'Atlantico, le cui dimensioni di norma non superano i 20 cm di lunghezza.

Per le popolazioni locali le aringhe del Baltico sono state un alimento di massima importanza per millenni, tanto che il loro influsso può essere ancora osservato nel passato della capitale. Le prime testimonianze di insediamenti in quest'area risalgono all'XI secolo, epoca in cui i Vichinghi popolavano le terre dove oggi sorge l'attuale città di Copenaghen. L'attuale metropoli all'epoca non era altro che un minuscolo villaggio di pescatori chiamato Havn ("porto" in danese) che si affacciava sull'Øresund, lo stretto che separa la Danimarca dalla Svezia e che sfocia nel Mar Baltico. Il nome di Copenaghen deriva da quello di questo primo insediamento e significa "porto dei mercanti". Si dice che i banchi di aringhe che attraversavano lo stretto dell'Øresund tra settembre e ottobre fossero così fitti da poter pescare dozzine di pesci in un sol colpo.

Fu solo a partire dal XII secolo, però, che la città inizio a prosperare, periodo in cui Absalon, il vescovo cattolico della vicina località di Roskilde a cui era affidato il controllo della neonata città, fece costruire cattedrali e fortificazioni. Fu durante questo periodo che Copenaghen decuplicò grazie al commercio delle aringhe, un alimento che durante la Quaresima veniva consumato in tutta l'Europa cattolica al posto della carne. La città si affermò come principale centro della regione nel 1343, quando re Valdemar Atterdag la scelse come capitale della Danimarca. Oggi, le aringhe sono ancora un tratto caratteristico della città e dell'identità nazionale, nonché un ingrediente chiave della cucina danese: marinate, conservate sottaceto, fritte o affumicate e solitamente annaffiate con akvavit (acquavite), la versione danese della grappa.

Le aringhe sono ancora lavorate secondo il metodo tradizionale. Il pesce viene prima sfilettato, disossato e poi salato per essiccarlo. Il sale viene infine rimosso e i filetti di pesce vengono immersi in salamoia, una marinata a base di aceto, sale e zucchero con l'aggiunta di altri ingredienti quali grani di pepe, foglie di alloro, cipolle, senape, aneto e persino una pasta al curry per ottenere un piatto chiamato "karrysild". Nonostante sia il piatto principale delle feste natalizie ed estive, l'aringa è consumata tutto l'anno. Solitamente è servita come antipasto ed è uno dei condimenti principali dei sandwich aperti a base di pane di segale, gli smørrebrød, per cui è famosa la Danimarca.

Al di fuori della capitale, l'isola danese di Bornholm, situata più vicino alla Svezia e alla Germania che alla madrepatria, è un vero e proprio paradiso per gli amanti della buona cucina. Qui, le aringhe affumicate appartengono alla quotidianità e gli affumicatoi, contraddistinti dagli alti camini quadrati bianchi, costellano tutta la superficie dell'isola. Una prelibatezza locale conosciuta come "Sol over Gudhjem" ("il sole sopra Gudhjem", uno dei pittoreschi e minuscoli insediamenti dell'isola), prevede che il pesce venga affumicato su legno di ontano e servito accompagnato da pane di segale appena sfornato, un trito di erba cipollina e un tuorlo d'uovo fresco.

I veri amanti delle aringhe possono visitare anche il microscopico isolotto di Christianø, a poca distanza da Bornholm, famoso per produrre le migliori aringhe marinate sul mercato, le stesse che si assaggiano nei ristoranti stellati Michelin di tutto il paese. La ricetta originale per il mix di spezie è stata introdotta sull'isola da un marinaio danese di ritorno dall'Asia e si dice includa chiodi di garofano, pimento e cannella. Oggi, la salamoia è un segreto custodito gelosamente: provate a chiederne la ricetta e probabilmente vi sentirete dire che se ve la svelassero, poi dovrebbero uccidervi. Non si scherza con le aringhe in Danimarca.

Altri viaggi

Una galleria di sapori

Ti suggeriamo anche
X